E l’Uomo creò la realtà virtuale… a sua immagine la creò…

realtà Virtuale
Time Line

Una sfera rossa… sulla parete rocciosa della grotta “El Castillo” in Spagna… un segno simbolico, forse il primo punto di visione personale, che qualcuno dipinse circa 40.000 anni fa. Sia esso scaturito dallo spirito artistico di un Neandertaliano o Sapiens questo conta relativamente per il nostro scopo che è quello di accogliere la testimonianza di una malinconica, profonda necessità dell’essere umano, quella di lasciare comunque traccia della propria  transitoria esistenza terrena. Si può intuire facilmente come fino dagli albori della civiltà, l’impotenza di fronte all’ineluttabilità della morte, abbia contribuito in maniera decisiva alla scoperta del valore della proiezione figurativa; e di come tramite l’arte di questa tecnica si potessero condividere emozioni, aspirazioni e soprattutto tramandare esperienze terrene e spirituali. Fu così, che l’uomo vissuto in tempi remoti creò la sequenza narrativa. Intorno alla primitiva sfera rossa si aggiunsero impronte di mani e raffigurazioni di cavalli.

Altre pareti oscure in altre grotte come ad esempio quella di Chauvet e Lescaux (Francia) e Tassili (Algeria) divennero teatro di composizioni scenografiche ideate per accogliere i corpi stilizzati di esseri soprannaturali, uomini, animali, impegnati in lotte animate per la sopravvivenza. Scene di vita quotidiana, riti propiziatori, incessante movimento, azione pura.

In seguito, quando l’arte parietale si dirama in altri luoghi come tombe, templi, abitazioni, si aggiungono al tema principale narrativo alcuni elementi che faranno la differenza, la bellezza della forma, l’armonia dei colori, il linguaggio visivo è un divenire di persuasione estetica. Seguendo l’evoluzione delle culture mentre la struttura pittorica assume identificazioni descrittive sempre più precise, la sensibilità poetica si accende, quadro dopo quadro, nel teatro e nella musica per meglio rappresentare vicende di eroi dalle sembianze perfette o dei martiri con i loro volti attoniti. Narrare la storia figurata dell’umanità, tra luce e ombra, un lungo racconto impresso in una Time Line che da tempi lontani si proietta costantemente verso il futuro. Con l’avvento del cinema le arti si associano per accrescere l’eredità del ricordo di noi stessi, del nostro percorso. Letteratura, musica, recitazione, tutte gesta indirizzate alla sensibilità dello spettatore, fino ad oggi quando, malgrado la complessità della struttura sociale che troppo spesso distorce il punto di visione e il raccontare si fa sempre più difficile, possiamo ancora alimentare il sogno con l’aiuto della moderna tecnologia visiva. Consapevoli di operare con una realtà virtuale ed effimera non ci limiteremo solo a rappresentare il mondo come appare ma in nome del potere dell’immaginazione rappresenteremo il mondo come vogliamo che sia: un’avventura indimenticabile!

G. F.

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