Come nasce un Film / Project Movie Anatomy

Quando Qualcosa Accade

“Dal lucernario della polverosa e caotica soffitta, penetravano soffusi raggi luminosi che scontrandosi con il movimento circolare delle pale del vecchio ventilatore proiettavano una pulsante luce stellare sulle grandi scatole e bauli dimenticati nella polvere. Come pianeti misteriosi dimore di civiltà ormai alla deriva, emergevano appena dall’oscurità, alimentando la mia fantasia di bambino per un viaggio fino ai confini di un fantastico universo”.

Così inizia “QuandoQualcosaAccade” un racconto, un incastro di ricordi e immaginazione per descrivere l’episodio centrale della vita di un uomo, Francesco, quando in un attimo vede svanire tutte le certezze fondate sulla sua realizzazione personale. In uno stato di profonda crisi, con la mente sospesa tra sogno e realtà, Francesco incontra tre misteriosi personaggi che lo guidano verso spazi inesplorati della coscienza oltre la realtà apparente della vita.

(Foto di scena di Mario e Eva Mulas)

Questo soggetto, di genere fantastico, nasce all’inizio del 2009 per la sceneggiatura di un lungometraggio che si realizza alla metà del 2010. 50 minuti di immagini, d’intreccio psicologico, di colonna sonora dedicata. Un discreto impegno per la prima esperienza dovendo superare non poche difficoltà iniziali. La più dura, quella della produzione in proprio, è anche quella che mi ha portato a credere nel valore della collaborazione e anche se questa può sembrare una frase fatta “…insieme ce la possiamo fare…”, devo dire che visto il risultato è proprio così. Infatti pensare di ottenere un prodotto professionale tanto da proporlo a un pubblico e valutare quali sono i materiali tecnici e risorse umane che occorrono per realizzarlo, porta con se tanti dubbi e senza un contributo finanziario la situazione può facilmente diventare critica! Ma l’entusiasmo non mancava e confidando nel progetto ho cercato e trovato in poco tempo chi poteva condividere la produzione mettendo a disposizione i propri mezzi e professione, un cast di attori teatrali, un compositore musicista e voci per la colonna sonora, due studi di registrazione per i doppiaggi e montaggio audio. Consiglio a tutti  i filmmakers di non rinunciare alle proprie idee solo perchè il muro dei fondi monetari sembra insuperabile, e di sperimentare questo metodo per fare cinema in completa autonomia e libertà di pensiero dove ancora più grande e formativo è il piacere di lavorare con persone che tendono allo stesso obiettivo. Le recensioni e apprezzamenti per questo primo lavoro mi hanno dato l’energia per osare ancora e sempre 2010 nasce il soggetto “Caterina madre di Leonardo”.

 

Caterina madre di Leonardo